Estratto Glicolico Ippocastano 1:2 Visualizza ingrandito

Estratto Glicolico Ippocastano 1:2

Nuovo prodotto

Proprietà vasoprotettrici, antinfiammatorie e drenanti

Maggiori dettagli

Spedizione in 5 giorni lavorativi

2,50 € tasse incl.

Dettagli

L'ippocastano (Aesculus hippocastanum) è una pianta della famiglia delle Ippocastanacee. Dall'azione vasocostrittrice e decongestionante, è utile per la salute dei reni e delle vene. Scopriamola meglio.

Proprietà dell'ippocastano

I semi e la corteccia dell’ippocastano contengono saponine, la cui miscela è chiamata escina, glucosidi cumarinici e triterpenici, tra cui l’esculina, procianidine tannini e flavonoidi, amidi e grassi insaturi. L’escina in particolare rappresenta il principio attivo più importante e insieme ai flavonoidi, sostanze universalmente note per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e vasoprotettive, conferisce alla pianta proprietà antiedemigena e vasocostrittrice.Infatti, questo prezioso principio attivo è in grado di ridurre l'attività dell'elastasi e della ialuronidasi, due enzimi che attaccano l'endotelio dei vasi e la matrice extracellulare, indebolendone la struttura. Riducendo l'attività di questi enzimi, i vasi riacquistano la normale resistenza e permeabilità. 

Descrizione della pianta

L'Ippocastano può arrivare a 25-30 metri di altezza; presenta un portamento arboreo elegante e imponente. La chioma è espansa, raggiunge anche gli 8-10 metri di diametro restando molto compatta. L'aspetto è tondeggiante o piramidale, a causa dei rami inferiori che hanno andamento orizzontale. La corteccia è bruna e liscia e si desquama con l'età. 

Le foglie dell'ippocastano sono decidue, palmato-settate, con inserzione opposta, mediante un picciolo di 10-15 cm, su rametti bruni o verdastri e leggermente pubescenti; il margine è doppiamente seghettato, la nervatura risulta ben marcata; sono di color verde brillante nella pagina superiore e verde chiaro, con una leggera tomentosità sulle nervature, in quella inferiori.

I fiori sono ermafroditi a simmetria bilaterale, costituiti da un piccolo calice a 5 lobi ed una corolla con 5 petali bianchi, spesso macchiati di rosa o giallo al centro; riuniti in infiorescenze a pannocchia di grandi dimensioni (fino 20 cm di grandezza e 50 fiori). I frutti sono grosse capsule rotonde e verdastre, munite di corti aculei, che si aprono in tre valve e contengono un grosso seme o anche più semi di colore bruno lucido che prendono il nome di castagna matta. Hanno sapore amaro e sviluppano un odore molto sgradevole durante la cottura.

Habitat dell'ippocastano

Originaria della parte settentrionale della penisola balcanica, in Albania, in Jugoslavia meridionale, in Bulgaria orientale, in Grecia settentrionale. Oggi è coltivato e diffuso in tute le zone temperate dell'Europa, dalla pianura fino a 1200 m. di altitudine. In Italia è diffusa in tutte le regioni, soprattutto in quelle centro-settentrionali.

Longevo e rustico, tollera le basse temperature e non ha particolari esigenze in fatto di suolo, anche se cresce meglio nei terreni fertili. È poco resistente alla salinità del terreno e gli agenti inquinanti atmosferici, ai quali reagisce con arrossamento dei margini fogliari e disseccamento precoce della lamina.

 

Cenni storici 

L’ippocastano é un albero antichissimo, probabilmente un residuo dell'era terziaria. Data la somiglianza tra i frutti suoi e quelli del castagno, gli antichi certamente tentarono di mangiarne i frutti, ma ben presto rinunciarono poiché i frutti dell'ippocastano, cioè le castagne d'India, sono tossiche per l'uomo.  

Al contrario, alcuni animali selvatici consumano la castagna che viene soprannominata "matta". Sull'origine del nome dal greco ipposignifica “cavallo” e kastanon “castagna” sono state fatte molte ipotesi. Si dice che i cavalli mangino le castagne d'India, ma questo non è vero, anche se si racconta che i Turchi dessero la polvere derivante dalle castagne d'india ai cavalli per guarirli dalla tosse. È stato introdotto a Vienna nel 1591 da Charles de l'Écluse e a Parigi, da Bachelier, nel 1615 come albero ornamentale.

 (Fonte curenaturali.it)

INCI NAME Propylene Glycol, Aqua, Aesculus hippocastanum Seed Extract

ANTIOSSIDANTI Tocopheryl acetate, BHT, BHA
RAPPORTO DROGA/ESTRATTO 1:2
SOLVENTE DI ESTRAZIONE Olio di girasole
PARTE DELLA PIANTA semi
SITO PRODUTTIVO Italia
Il prodotto non è mai stato testato su animali.
 

ASPETTO: Liquido giallino
SOLUBILITA’: liposolubile
 
MODALITA' DI IMPIEGO: Aggiungere preferibilmente a freddo.
 
 
   AVVERTENZE ED ETICHETTATURA

Etichettatura conforme al regolamento (CE) n. 1272/2008:
Pittogrammi di Pericolo: Nessuno 
Indicazioni di Pericolo: Nessuna

Consigli di Prudenza:
P103 - Leggere l'etichetta prima dell'uso.
P102 - Tenere fuori dalla portata dei bambini.
P501 - Smaltire il prodotto/recipiente in conformità alla legislazione vigente.
 
   NOTE PER L'UTILIZZATORE

Materia prima cosmetica. Non è un prodotto pronto all’uso e non può essere applicato tal quale. Per uso esclusivamente esterno.

Il prodotto è riservato esclusivamente all'uso personale e privato. Non è consentita la rivendita e l'utilizzo in prodotti destinati alla vendita o all'uso su terze parti. Non si assume responsabilità per l'utilizzo improprio del prodotto o danni derivanti dalla scorretta manipolazione del prodotto e dall'inosservanza delle precauzioni d'uso. Leggere attentamente le avvertenze.

Recensioni

Ancora nessuna recensione da parte degli utenti.

Scrivi una recensione

Estratto Glicolico Ippocastano 1:2

Estratto Glicolico Ippocastano 1:2

Proprietà vasoprotettrici, antinfiammatorie e drenanti